Isolamento acustico delle finestre: come ridurre i rumori in casa
Traffico, clacson, voci provenienti dalla strada, attività commerciali e rumori del vicinato possono compromettere il comfort della casa e disturbare il riposo, soprattutto nelle aree urbane più trafficate.
Per rendere gli ambienti interni più tranquilli non basta scegliere un vetro più spesso. Un buon isolamento acustico delle finestre dipende dall’efficienza dell’intero sistema: vetro, telaio, guarnizioni, cassonetto, controtelaio, materiali di sigillatura e posa in opera.
Una finestra realmente performante deve quindi essere scelta e installata considerando le caratteristiche dell’edificio, il livello di rumore esterno e le specifiche esigenze di ogni ambiente.
Che cos’è il comfort acustico?
Il comfort acustico è la condizione che permette di vivere gli ambienti della casa senza essere disturbati dai rumori provenienti dall’esterno o dalle altre unità immobiliari.
Quando il livello sonoro è eccessivo, anche attività quotidiane come riposare, lavorare, leggere o conversare possono diventare meno piacevoli. Il problema è particolarmente evidente nelle abitazioni situate vicino a strade trafficate, ferrovie, aeroporti, locali pubblici o zone ad alta densità abitativa.
Una delle regole più semplici da ricordare è questa: dove passa l’aria, passa anche il rumore.
Anche una piccola fessura tra l’anta e il telaio oppure tra la finestra e la muratura può diventare una via d’ingresso per aria, spifferi e onde sonore.
Per migliorare l’isolamento acustico della casa è quindi necessario intervenire non soltanto sul serramento, ma sull’intero vano finestra.
Perché i rumori entrano dalle finestre?
Le finestre rappresentano uno dei punti più delicati dell’involucro edilizio perché collegano direttamente gli ambienti interni con l’esterno.
I problemi acustici possono dipendere da diversi fattori:
- vetri non adeguati al livello di rumore presente;
- vecchie guarnizioni deteriorate;
- telai che non garantiscono una corretta tenuta;
- cassonetti degli avvolgibili non coibentati;
- controtelai metallici;
- fessure tra serramento e muratura;
- materiali di posa non idonei;
- installazione eseguita senza un progetto specifico.
In questi casi, sostituire solamente il vetro potrebbe non essere sufficiente. Per ottenere un risultato efficace è necessario individuare con precisione tutti i punti attraverso i quali il rumore riesce a entrare.
Come migliorare l’isolamento acustico delle finestre
La capacità di una finestra di ridurre i rumori esterni dipende dalla combinazione di più elementi. Non esiste quindi una soluzione universale adatta a qualsiasi edificio. La finestra deve essere progettata in funzione del contesto, della tipologia di rumore, dell’esposizione dell’immobile e delle caratteristiche costruttive del vano.
Vediamo quali sono i principali aspetti da valutare.
1. Il materiale del telaio
Il materiale con cui viene realizzato il telaio contribuisce alle prestazioni termiche e acustiche della finestra. Il legno possiede caratteristiche naturali particolarmente interessanti: la sua struttura compatta aiuta ad attenuare la propagazione delle onde sonore e contribuisce a creare ambienti interni più protetti e confortevoli.
Le prestazioni possono variare in base a diversi elementi:
- essenza utilizzata;
- densità del legno;
- struttura del profilo;
- spessore del telaio;
- numero di strati del legno lamellare;
- caratteristiche costruttive dell’intera finestra.
I profili in legno lamellare, opportunamente selezionati e lavorati, consentono di realizzare serramenti solidi, stabili e capaci di raggiungere elevate prestazioni termoacustiche. Il materiale, tuttavia, non deve essere valutato da solo. Il risultato finale dipende sempre dalla combinazione tra telaio, vetro, guarnizioni e corretta installazione.
2. I vetri antirumore
Il vetro occupa gran parte della superficie della finestra e svolge quindi un ruolo fondamentale nell’isolamento acustico. A seconda della posizione dell’edificio e del livello di rumore presente, è possibile scegliere composizioni vetrate differenti. Il vetro deve essere dimensionato in funzione delle reali esigenze dell’abitazione, evitando soluzioni standard che potrebbero non risolvere il problema.
Per valutare la capacità fonoisolante di un serramento si utilizza il valore Rw, espresso in decibel. In termini generali, un valore più elevato indica una maggiore capacità di ridurre il passaggio del rumore.
È però importante distinguere tra:
- prestazione acustica del vetro;
- prestazione acustica della finestra completa;
- prestazione ottenuta dopo l’installazione in cantiere.
Un vetro molto performante inserito in un telaio non adeguato o montato in modo scorretto potrebbe non garantire il risultato atteso.
Per questo motivo la composizione vetrata deve essere scelta da un tecnico o da un produttore di serramenti in grado di valutare il contesto e fornire prodotti accompagnati dalle necessarie certificazioni.
Il triplo vetro isola sempre meglio dal rumore?
Non necessariamente. Il numero delle lastre non è l’unico elemento che determina l’isolamento acustico. Contano anche:
- spessore delle singole lastre;
- differenza di spessore tra i vetri;
- presenza di vetri stratificati;
- caratteristiche delle pellicole acustiche;
- ampiezza delle intercapedini;
- composizione complessiva della vetrocamera.
Una vetrata deve quindi essere progettata per contrastare le specifiche frequenze sonore presenti nell’ambiente esterno.
3. Il telaio e le guarnizioni
Anche lo spessore e la struttura del telaio incidono sulle prestazioni della finestra. Un profilo correttamente dimensionato consente di ospitare vetri più performanti e di realizzare un sistema più stabile e resistente. Tuttavia, per impedire il passaggio dell’aria e del rumore, è fondamentale anche la qualità delle guarnizioni.
Le guarnizioni devono assicurare una chiusura continua tra anta e telaio. Essendo sottoposte a compressione ogni volta che la finestra viene chiusa, devono conservare nel tempo elasticità e capacità di tornare alla loro forma originaria.
Una buona guarnizione deve:
- resistere alle deformazioni;
- mantenere la propria elasticità;
- adattarsi correttamente alla chiusura dell’anta;
- sopportare gli sbalzi di temperatura;
- impedire il passaggio di aria, acqua e vento;
- contribuire alla tenuta acustica del serramento.
Guarnizioni consumate, irrigidite o discontinue possono compromettere sensibilmente le prestazioni anche di una finestra di buona qualità.
4. La progettazione del vano finestra
Per ottenere un’efficace riduzione del rumore è necessario considerare il cosiddetto foro finestra come un unico sistema. Non basta concentrarsi sul serramento. Occorre progettare correttamente tutti gli elementi che collegano la finestra alla muratura.
Tra questi rientrano:
- controtelaio;
- cassonetto dell’avvolgibile;
- soglia;
- davanzale;
- spallette laterali;
- giunti di posa;
- materiali isolanti e sigillanti.
Un vecchio controtelaio metallico, ad esempio, può creare discontinuità termiche e acustiche. Allo stesso modo, un cassonetto non coibentato può diventare uno dei principali punti di ingresso del rumore, vanificando parte delle prestazioni del nuovo serramento. La progettazione del vano finestra deve quindi precedere l’installazione e stabilire quali materiali e quali tecniche utilizzare in ogni punto di collegamento.
5. Il cassonetto dell’avvolgibile
Quando il rumore continua a entrare nonostante le finestre siano chiuse, il problema potrebbe essere il cassonetto. I vecchi cassonetti degli avvolgibili sono spesso poco isolati e presentano fessure o pareti molto sottili. In queste condizioni possono favorire il passaggio di:
- rumore;
- aria;
- freddo;
- calore;
- polvere.
Durante un intervento di sostituzione delle finestre è quindi opportuno verificare anche le condizioni del cassonetto e valutare la sua riqualificazione o sostituzione. Trascurare questo elemento significa rischiare di installare una finestra performante all’interno di un vano che continua a disperdere energia e a far entrare rumore.
6. La posa ad alta efficienza acustica
La posa in opera è uno degli aspetti più importanti per garantire le prestazioni dichiarate dal serramento. Anche una piccola fessura tra telaio e muratura può creare una vera e propria corsia d’ingresso per le onde sonore. Per questo motivo lo spazio tra finestra e parete deve essere trattato con materiali specifici e sigillato in maniera continua.
Una posa ad alta efficienza deve assicurare:
- tenuta all’aria;
- protezione dalle infiltrazioni;
- isolamento termico;
- isolamento acustico;
- continuità tra serramento e muratura;
- durata delle prestazioni nel tempo.
L’installazione deve essere affidata a personale qualificato e inserita all’interno di un progetto di posa coerente con le caratteristiche della finestra e del vano. La qualità del montaggio non è quindi un dettaglio finale, ma una parte integrante della prestazione del serramento.
Perché entra ancora rumore dopo aver sostituito le finestre?
Può accadere che, dopo la sostituzione dei vecchi infissi, il rumore esterno sia ancora percepibile.
Le cause possono essere diverse:
- cassonetto non isolato;
- giunti di posa non sigillati correttamente;
- vecchio controtelaio metallico;
- vetro non adatto alla tipologia di rumore;
- prese d’aria o bocchette di ventilazione;
- pareti esterne poco isolate;
- soglie e davanzali non correttamente raccordati;
- difetti di regolazione dell’anta;
- guarnizioni che non lavorano in modo uniforme.
In questi casi è necessario analizzare l’intera facciata e individuare il punto più debole. Le prestazioni acustiche di un sistema, infatti, possono essere compromesse anche da un singolo elemento non correttamente progettato.
Quali finestre scegliere contro il rumore?
Non esiste una finestra antirumore adatta indistintamente a ogni abitazione.
La soluzione deve essere scelta considerando:
- intensità del rumore esterno;
- frequenza dei suoni prevalenti;
- distanza dalla sorgente;
- piano dell’abitazione;
- esposizione della facciata;
- dimensioni delle finestre;
- presenza di cassonetti o avvolgibili;
- caratteristiche della muratura;
- destinazione d’uso dell’ambiente.
Una camera da letto affacciata su una strada trafficata, ad esempio, può richiedere una soluzione differente rispetto a un soggiorno esposto verso una zona interna più tranquilla. Per questo è consigliabile evitare la scelta del serramento basata esclusivamente su una scheda tecnica o su un singolo valore dichiarato. Serve invece una valutazione complessiva del progetto.
Finestre antirumore a Roma: perché serve una soluzione su misura
Roma presenta contesti abitativi molto diversi tra loro: grandi arterie stradali, quartieri residenziali, zone vicine alla ferrovia, aree commerciali e centri urbani densamente abitati. In una città così articolata, il livello e la tipologia di rumore possono cambiare sensibilmente anche tra edifici situati nello stesso quartiere.
La scelta delle finestre antirumore a Roma deve quindi partire da un’analisi delle condizioni reali dell’immobile.
È necessario valutare:
- provenienza del rumore;
- intensità nelle diverse ore della giornata;
- tipologia del vano finestra;
- condizioni dei vecchi infissi;
- eventuale presenza di cassonetti;
- caratteristiche dell’involucro edilizio;
- prestazione acustica richiesta dal progetto.
Solo dopo questa analisi è possibile individuare la combinazione più adatta tra telaio, vetro, guarnizioni, sistemi di posa e interventi sul vano.
Finestre OLTRE: isolamento acustico, design e progettazione
Le finestre in legno OLTRE by DEAR nascono da un approccio che considera il serramento come parte di un sistema più ampio. L’obiettivo non è soltanto fornire una nuova finestra, ma contribuire al raggiungimento del comfort termoacustico previsto dal progetto.
OLTRE INNOVATION SYSTEM comprende:
- progettazione tecnica ed estetica del vano serramento;
- scelta del modello di finestra più adatto;
- selezione della composizione vetrata;
- definizione dei materiali di posa;
- installazione ad alta efficienza termoacustica;
- verifica delle prestazioni dei serramenti installati.
DEAR produce direttamente le finestre nel proprio stabilimento di Guidonia Montecelio e affianca costruttori, architetti e progettisti nella definizione delle soluzioni più adatte agli edifici residenziali e alle nuove costruzioni.
Domande frequenti sull’isolamento acustico delle finestre
Quanti decibel può abbattere una finestra antirumore?
La capacità di riduzione dipende dalla configurazione completa del serramento, dal vetro, dal telaio, dalle guarnizioni e dalla posa. Il valore deve essere verificato attraverso la documentazione tecnica relativa alla finestra completa e non soltanto al vetro.
È sufficiente sostituire i vetri?
Non sempre. Se il telaio è deteriorato, le guarnizioni non garantiscono una buona tenuta oppure il vano presenta fessure e cassonetti non isolati, la sostituzione del solo vetro potrebbe produrre risultati limitati.
Il legno garantisce un buon isolamento acustico?
Il legno possiede caratteristiche utili dal punto di vista acustico, ma la prestazione finale dipende dalla struttura completa della finestra, dalla composizione del vetro e dalla qualità della posa.
Le finestre con triplo vetro sono sempre più silenziose?
No. Il triplo vetro non garantisce automaticamente prestazioni acustiche superiori. È la composizione complessiva della vetrata, insieme alle caratteristiche del serramento, a determinare il risultato.
Quanto conta la posa in opera?
La posa è determinante. Fessure e discontinuità tra serramento e muratura possono ridurre sensibilmente le prestazioni acustiche della finestra.
Come capire da dove entra il rumore?
È necessario controllare telaio, guarnizioni, cassonetto, controtelaio, giunti perimetrali, soglie ed eventuali bocchette di ventilazione. Un’analisi tecnica permette di individuare i punti più deboli del vano.
Vuoi migliorare l’isolamento acustico del tuo progetto?
Sei un costruttore, un architetto o un progettista e devi realizzare o riqualificare un edificio a Roma o nel Lazio?
DEAR ti affianca nella scelta delle finestre in legno e nella progettazione del vano serramento, individuando soluzioni capaci di coniugare prestazioni, estetica e qualità costruttiva.
Contattaci per valutare le caratteristiche del progetto e individuare il sistema più adatto alle esigenze dell’edificio.



